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La soluzione al traffico? Semplice, le isole pedonali

La soluzione più efficace per debellare il traffico? È più facile di quel che si possa sembrare: le isole pedonali. E Legambiente ce ne dà la conferma

Uno degli incubi più terrificanti dell’uomo del ventunesimo secolo qual è?

È una cosa che ti avvolge appena esci di casa per andare a lavoro, sia che si abiti a Milano, a Roma, a Bologna o a Palermo. E si chiama traffico.

Una “bestia” difficile da debellare, non si può di certo imporre ai cittadini il limite tassativo di una macchina a famiglia come ai tempi del socialismo. I palliativi che potrebbero diventare soluzioni sono tanti.

Uno di questi è certamente un potenziamento dei mezzi pubblici, o anche un miglioramento delle arterie (ma in città come Roma risulta quasi impossibile). Come anche la creazione di parcheggi di scambio e, magari, una presa di coscienza maggiore dei cittadini non sarebbe male.

Andando nel concreto ultimamente si fa un gran parlare di quartieri carfree (per i non esperti d’inglese: quartieri “liberi dalle macchine”) e, a sentire una statistica di Legambiente, in collaborazione con l’Aci, sembra che le zone a cui è impedito l’accesso alle macchine nelle principali città europee stiano aumentando sempre di più.

In Italia la situazione non è poi così drammatica, almeno a leggere le cifre. Ogni 100 abitanti c’è una media di 34 metri quadri di aree pedonali: le palme d’oro vanno a Venezia, Verbania, Cremona e Terni. In coda troviamo invece Agrigento, Ascoli Piceno, Caserta e Rovigo dove non ci sono isole pedonali. Oltre ai benefici ambientali, risulta che nelle zone a transito esclusivamente pedonale, il beneficio per i commercianti è un aumento del 20% del volume d’affari. E non è da trascurare.

Gli esempi europei vertono su altre cifre, ben più alte. Il più clamoroso è quello di Rotterdam dove nel 1953 il principale distretto commerciale della città è stato chiuso al traffico. Si tratta del Lijnbaan, come se Corso Buenos Aires e dintorni a Milano fossero chiuse al traffico veicolare.

Ma è bene ricordare anche l’Autofrei Siedlung di Nordmanngasse di Vienna, un’area residenziale a 8 km dal centro dove gli abitanti si sono impegnati alla firma del contratto a non acquistare un auto propria, visto che le 600 famiglie hanno un servizio di mezzi pubblici che basta a supplire alle esigenze di mobilità.

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