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Tower of Power, la torre eolica

Dotata di una struttura capace di ospitare 2000 piccole turbine eoliche, questa torre è stata progettata per vedere la luce, e il vento, a Taiwan

Nuovi materiali, nuovi facoltosi committenti e nuovi obiettivi da centrare (soprattutto in campo energetico), hanno sicuramente spinto tanti studi di architettura a progettare costruzioni sempre più ardite e tecnologiche, a volte più simili a sculture extra large che ad un edificio.

Il caso di questa Tower of Power, pensata per sorgere a Taiwan dallo studio olandese NL achitects, ne è un esempio lampante.

La sua struttura ricorda vagamente una sacca nella quale è stato posizionato qualcosa sul fondo, che quindi risulta gonfio rispetto al resto della torre.

La copertura, o esoscheletro come lo definiscono gli architetti olandesi, è simile ad una rete a maglie larghe, all’interno di ognuna delle quali è stata posizionata una turbina eolica ad asse verticale (più nello specifico, le cosiddette Eddy). Ecco così spiegato il nome Tower of Power.

Stando ai dettagli del progetto, possiamo notare che le turbine presenti saranno addirittura 2000, pensate per avvolgere completamente la torre, e capaci di generare ipoteticamente ben otto MW di energia elettrica, solamente grazie all’ausilio del vento.

Non è quindi un manifesto di buone intenzioni, ma è realmente una costruzione che produce energia verde in tutti i suoi 300 metri di altezza, energia che poi verrà distribuita agli edifici limitrofi, oltre che utilizzata dalla torre stessa.

Le strutture al suo interno saranno suddivise tra musei, uffici, parcheggi, sale conferenze e “belvedere“, quest’ultimo ovviamente posto sulla sommità della torre, in modo da ammirare perfettamente il panorama circostante. Ogni piano avrà una funzione e forma specifica, a seconda dell’uso a cui sarà destinato, come ad esempio quello a pianta triangolare per la sezione musei e quello a croce greca per la zona meeting.

Un progetto indubbiamente ardito, ma interessante, che magari non vedrà mai la luce, ma allo stesso tempo potrebbe stimolare altri designer a realizzare edifici con strutture così smart e funzionali.

1 Commento

  1. maurilio 4 marzo 2011 at 11:05 #

    penso che se tutti i soldi spesi per la ricerca in campo nucleare fossero stati spesi per la ricerca nel campo delle energie rinnovabili oggi saremmo a un tale punto di tecnologia da potersi rendere quasi indipendenti dai combustibili fossili, ma proprio per questo non lo siè fatto.

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