Vincere un concorso è sempre difficile. Farlo superando ben 2220 concorrenti è assolutamente rimarchevole.
Gli abitanti di Almada, in Portogallo, possono quindi andare molto fieri della vittoria della loro città, che si è aggiudicata il premio della Settimana europea della Mobilità Sostenibile 2010.
Per ottenere il riconoscimento, Almada ha dimostrato di essere stata capace di promuovere le alternative alla mobilità classica, incentivare l’utilizzo delle auto ibride e elettriche, dimostrare l’efficienza del trasporto pubblico e valorizzare le potenzialità del muoversi green.
Grazie a campagne di sensibilizzazione e incentivi concreti alla popolazione, oltre che ha un costante e severo monitoraggio delle condizioni della qualità dell’aria, Almada ha battuto sul filo di Lana Murcia (Spagna) e Riga (Lettonia), che occupano il resto del podio.
Presso la cittadina portoghese si è poi svolto un festival dedicato proprio alla mobilità, nel corso del quale sono stati organizzati seminati, incontri, conferenze legate al tema della mobilità sostenibile, gare podistiche e di ciclismo e create le condizioni migliori per lo sviluppo e il massiccio utilizzo di macchine elettriche (centraline di ricarica, bonus e finanziamenti ai guidatori che abbandonano l’auto tradizionale).
Anche 38 città nostrane hanno partecipato al concorso, senza però riuscire a vincere alcun riconoscimento: insomma, per la mobilità verde made in Italy, c’è ancora molto da fare. Il vero problema, comune un po’ a tutti i centri, a prescindere dalla loro grandezza, è che la stragrande maggioranza dei cittadini utilizza sempre l’auto, anche per percorrere distanze brevi. Il futuro della mobilità sta quindi nello sviluppo dei mezzi pubblici e negli incentivi alle macchine elettriche.





