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Il cemento carbon negative per ridurre le emissioni nocive

Ecco un materiale davvero speciale con un impatto green sul nostro ambiente urbano e non

Un futuro maggiormente green per le nostre città passa anche attraverso delle migliori tecniche di costruzione e configurazione degli edifici in grado di ridurre il loro impatto nocivo sull’ambiente.

Senza dubbio fondamentali in tal senso sono le evoluzioni riguardanti i materiali di costruzione, con la messa a punto di tecniche sempre più green.

Proprio su questo è al lavoro la Novacem che sta impegnando il suo team di ricerca per la realizzazione di un cemento definito “carbon negative”.

Il progetto sta ottenendo nel corso degli ultimi mesi notevole attenzione da parte della stampa. E anche i riconoscimenti non mancano visto che in Usa il cemento di Novacem ha vinto il premio come “Materiale dell’anno 2010” messo in palio dalla società Newyorkese Material ConneXion, esperta nella valutazione dei nuovi composti ecosostenibili.

E’ bene precisare una cosa: il cemento di Novacem ha un vantaggio ulteriore che lo rende per questo effettivamente sostituibile rispetto al suo “concorrente” tradizionale. Infatti il prezzo, come assicurato dall’azienda, è sostanzialmente lo stesso, e quindi scegliere il cemento ecologico farà bene al nostro ambiente senza gravare sulle spese dei costruttori.

Il vero segreto non sta però tanto nel materiale finito quando nelle sostanze scelte per la sua realizzazione e nel processo stesso.

Il cemento ecologico è infatti basato sull’ossido di magnesio (altresì definito semplicemente magnesia) MgO e viene ottenuto con un processo di lavorazione che avviene a temperature e pressioni notevolmente più basse rispetto a quello tradizionale e che consente un recupero della Co2 generata che viene riutilizzata all’interno del processo stesso.

L’anidride carbonica è infatti necessaria nel processo definito di carbonatazione in base al quale una sostanza, in presenza di anidride carbonica, porta alla formazione di carbonati. Il fatto di far funzionare gli stabilimenti a temperature nettamente inferiori porta al fatto che sarà possibile utilzzare per la produzione anche l’energia generata dal ricorso alle fonti rinnovabili, in primis le biomasse, piuttosto che ricorrere al petrolio ed ai suoi derivati, quando non anche a fonti energetiche perfino più inquinanti.

Il risultato di questa produzione è senza dubbio notevole: la Novacem stima che per la produzione di una tonnellata di cemento “carbon negative” vengono assorbiti 100 Kg di Co2 in più rispetto a quelli che vengono generati dal processo stesso, giustificando il nome dato a questo materiale.

Il management di Novacem è al momento soddisfatto dopo i primi test e la data di rilascio ufficiale sul mercato è stata fissata per il 2014; in realtà Novacem non produrrà direttamente il cemento, ma venderà la sua formula di realizzazione alle aziende del settore interessate, per fare in modo che queste riescano a venderlo sul mercato a prezzi realmente competitivi.

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