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Nuova energia per il Mozambico

L'uso delle rinnovabili per dare energia ai villaggi e risollevare l'economia locale

Le energie rinnovabili servono (anche) per sfamare le popolazioni africane.

Un caso emblematico è quello del paese di Mpandi, ubicato nella parte nordorientale del Mozambico (nella graduatoria dell’Human Development Index per il 2007, il Mozambico occupa la 172ª posizione su un totale di 177 paesi) , una delle zone più povere del mondo.

Qui sta per sorgere un impianto eolico, capace di sfruttare i forti venti che spirano nella regione e permettere quindi agli abitanti locali di poter godere di quel tanto di energia da poter essere sfruttata per irrigare i campi e dare luce e acqua alle case, chimere nei periodi di siccità.

I dati relativi alla potenza dell’impianto sono risibili se paragonati a quelli di cui siamo soliti parlare, visto che si tratta di un generatore eolico da 1 kW, che, unito all’azione di 200 W derivanti da moduli fotovoltaici dovrebbe garantire il pompaggio di circa 5.500 litri di acqua.

Oltre mille persone saranno coinvolte nel progetto e potranno così godere di acqua corrente anche in quelli che vengono definiti i mesi della fame, ovvero la stagione che va da ottobre a gennaio, durante la quale non piove mai.

Il progetto è stato finanziato da dall’EWEA nell’ambito del programma Renewable World, un’organizzazione creata nel 2007 che si occupa di energie rinnovabili e, meglio, della loro diffusione nei paesi più poveri del mondo.

Recentemente l’African Development Bank (AfDB) ha istituito un fondo da 57 milioni dollari, chiamato Sustainable Energy Fund, esclusivamente dedicato a sostenere progetti nel campo delle energie alternative e rinnovabili. Insomma, le rinnovabili cominciano a svilupparsi anche nel Continente Nero.

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