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Singapore regina della sostenibilità delle metropoli asiatiche

Dai consumi energetici, alla compatibilità ambientale degli edifici, dalle emissioni di CO2 ai trasporti, alla situazione delle acque fino a qualità dell’aria: Singapore si aggiudica il primato della sostenibilità tra le maggiori città asiatiche

Singapore è la città dell’Asia più sostenibile, al di sopra di molti standard europei.

La classifica “orientale” è stata stilata dall’Economist Intelligence Unit (EIU) in base a allo studio Asian Green City Index, commissionato dalla Siemens, e ha preso in considerazione otto parametri per la valutazione dello stato di salute ambientale delle città: dai consumi energetici, alla compatibilità ambientale degli edifici, dalle emissioni di CO2 ai trasporti, alla situazione delle acque, fino a qualità dell’aria, situazione dei rifiuti e la governance ambientale.

Singapore, che ha primeggiato tra le 22 grandi città asiatiche prese in considerazione, si è distinta per gli ambiziosi obiettivi ambientali non solo fissati ma anche concretamente conseguiti. Ma anche altre città asiatiche hanno dimostrato di mettere in atto efficaci politiche sostenibili. E interessanti dati tra redditività e impatto ambientale.

Lo studio della città asiatiche ha mostrato molto chiaramente come un reddito più elevato non significhi necessariamente un più alto consumo di risorse” che infatti aumenterebbe col crescere del guadagno annuo procapite fino a 15 mila euro ma che diminuirebbe oltre tale soglia, ha affermato Jan Friederich, che ha guidato la ricerca dell’EIU. Questo perché, secondo lo studio, nelle città asiatiche più prospere sarebbero una maggiore consapevolezza ambientale e infrastrutture più efficienti, con le metropoli impegnate attivamente a tagliare i consumi di risorse naturali e “implementare con successo progetti ambientali” ha spiegato Friederich.

E i dati emersi sono particolarmente lusinghieri. Una media di emissioni di CO2 procapite di 4,6 tonnellate contro le 5,2 di un europeo, 375 kg di rifiuti a testa, meno non solo rispetto all’Europa (511 kg) ma anche rispetto all’America Latina (465 kg).

I problemi ancora da affrontare? Inquinamento urbano e sviluppo delle rinnovabili.

L’interesse dello studio di queste città è ancora più chiaro se si pensa alla costante crescita delle metropoli. Secondo la ricerca si stima che rispetto alle 90 attuali, nel 2025 nel mondo ci saranno ben 200 città che supereranno il milione di abitanti.

Le città – si legge nel rapporto – sono i principali emettitori di gas serra” e sono “anche responsabili del 75% di energia in tutto il mondo consumo e per circa l’80 per cento delle emissioni di CO2 causate dall’uomo”. 

La battaglia – ha sottolineato Barbara Fux, Chief Sustainability Officer di Siemens contro i cambiamenti climatici dovrà avvenire proprio nelle città. Questo vale per l’Asia, con i suoi agglomerati urbani in espansione, più di in qualsiasi altro luogo sulla terra. Solo la città verde renderà la vita degna di essere vissuta a lungo termine“.

fonte immagine | Google Images

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