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Google e fotovoltaico, binomio possibile

Big G investe punta sulle energie rinnovabili e apre una centrale solare in Germania con un investimento da 3,5 milioni di euro

Non solo motore di ricerca e principale enterprise 2.0 al mondo, proprietaria del più utilizzato client di posta elettronica, del più diffuso lettore di feed online, del principale sito di video sharing e di una delle più popolari piattaforme gratuite di blog. Una porta aperta allo stile di vita smart è ormai all’ordine del giorno in quel di Mountain View, per dimostrare che Web e mondo reale sono due realtà perfettamente conciliabili: body scanner a scopi didattici, Google Maps per monitorare l’usura del suolo, il progetto Google Green Headquarters, solo per fare alcuni esempi.

Già dallo scorso luglio Google ha manifestato la propria intenzione di andare oltre, annunciando di voler investire nelle rinnovabili: mezzi di trasporto eco per i propri dipendenti, utilizzo di server green ed edifici a basso impatto ambientale sono stati i primi accorgimenti adottati in tutte le sedi del mondo. La novità più eclatante – e in apparenza un po’ off topic rispetto alla mission centrale dell’azienda – è l’investimento nell’apertura di una centrale solare in Germania. La cittadina di Brandenburg an der Havel, situata nei pressi di Berlino e composta da circa 5mila abitazioni, sarà quasi totalmente alimentata da una centrale a 18,65 Mw, che si estenderà su un terreno di 47 ettari e verrà realizzata con un investimento da 3,5 milioni di euro.

Google nuova culla del fotovoltaico? Oggi è possibile. E la scelta del Paese da cui iniziare questo lungo percorso non è casuale: la Germania è infatti una delle nazioni al mondo maggiormente impegnate nell’utilizzo delle energie rinnovabili. Queste le parole dal comunicato ufficiale di Mountain View: «Google è sempre alla ricerca di nuove strade per incoraggiare lo sviluppo e la gestione di forme d’energia rinnovabile in tutto il mondo. Fino ai primi anni del 1990, il sito è stato utilizzato come campo di addestramento dei militari russi. Siamo felici di avergli trovato un nuovo impiego».

fonte immagine | ecologiae.com

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