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Olimpiadi 2012, anche i contenitori del cibo saranno green

Tutti i recipienti in cui verranno serviti i cibi venduti dentro le strutture che ospiteranno le Olimpiadi 2012 saranno compostabili al 100 per cento

Londra continua nella sua corsa verso le prime Olimpiadi ecosostenibili. Il sindaco Boris Johnson ci tiene a fare bella figura e ad accogliere i visitatori che invaderanno la capitale inglese nel 2012 in un ambiente ecosostenibile, così ha preso di mira sprechi e agenti inquinanti.

Nel mirino del primo cittadino sono finiti gli imballaggi per alimenti: scatole per contenere patatine, involucri per hamburger, sacchetti di plastica e piatti usa-e-getta verranno messi al bando.

Tutti i recipienti in cui verranno serviti i cibi, venduti dentro le strutture che ospiteranno le Olimpiadi, saranno compostabili al 100 per cento. La decisione promette grandi risparmi in termini di rifiuti e di emissioni nocive. Secondo gli organizzatori dell’evento ci saranno qualcosa come 6,5 milioni di visitatori, più del doppio della popolazione di Roma. Una marea umana che dovrà mangiare, tre volte al giorno. Gli appassionati di sport che si aggireranno tra i padiglioni saranno in grado di produrre fino a 3.300 tonnellate di rifiuti costituiti da imballaggi per alimenti in soli 17 giorni.

Prima dell’iniziativa del sindaco questa montagna di spazzatura sarebbe finita in discarica, oggi invece verrà mandata in centri di recupero. Durante le Olimpiadi verranno serviti cibi in involucri compostabili fatti di amido o bioplastica a base di cellulosa. Una volta utilizzati questi andranno ad alimentare un digestore anaerobico, un sistema in grado di produrre energia completamente ad emissioni zero.

Le Olimpiadi di Londra ci hanno dato un’opportunità unica, ha detto il responsabile dei materiali della Nnfcc, società che in parte fornirà i nuovi eco-contenitori. “Potremo mostrare i vantaggi dell’utilizzo di imballaggi compostabili, in particolare per il cibo, e recuperare l’energia immagazzinata alla fine del ciclo di vita mediante la digestione anaerobica“.

fonte immagine | Google Images

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