L’ideologia del riciclo consapevole contro quella dell’usa e getta: questo, in estrema (e forse anche riduttiva) sintesi, è lo slogan ideale di vetro contro plastica. Si tratta di una battaglia combattuta ormai da tempo, una lotta fra colossi dell’industria ma anche tra piccoli consumatori.
L’ultima campagna di marketing per sensibilizzare a un maggiore utilizzo del vetro arriva proprio da uno dei gruppi industriali che si è espanso e arricchito grazie allo sfruttamento di questo materiale. La Owens Illinois, il più grande produttore al mondo di packaging in vetro, ha lanciato lo slogan Glass is life (ossia il vetro è vita).
Coinvolgendo una fitta rete di esperti che spazia tra ambientalisti, CEO di aziende alimentari e non, brand manager e designer, la campagna illustrerà le ragioni per cui la scelta del vetro è imprescindibile per coniugare sostenibilità, qualità del materiale, estetica e rispetto per le proprietà organolettiche degli alimenti.
Uno dei testimonial del progetto è Celine Cousteau, figlia del documentarista e oceanografo Jean-Michel e nipote del leggendario esploratore Jacques Yves Cousteau: ” Il vetro viene dalla natura. E’ fatto di sabbia, calcare e carbonato di sodio. E’ sicuro per l’uomo e per la vita negli oceani. Ed è riciclabile all’infinito, il che lo rende sostenibile per il nostro pianeta blu. Scegli il vetro per te, per i delfini, per le tartarughe marine, per il nostro futuro “.
Da un sondaggio realizzato nel 2008 negli Stati Uniti emerge che il 91% degli americani predilige il vetro, nonostante solo il 10% di cibi e bevande sia confezionato con questo materiale.
Le dimensioni dell’azienda – a prova di quanto il vetro sia effettivamente un materiale voluto e ampiamente utilizzato – la danno i numeri stessi: Owens Illinois ha un fatturato di 6,6 miliardi di dollari (dati 2010) e impiega 24mila dipendenti nei suoi 80 stabilimenti, dislocati in 21 paesi del mondo. Solo in Italia la corporation ha 11 stabilimenti e 1850 dipendenti, che nel nostro paese producono circa 7 miliardi di contenitori all’anno.
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