Home » Interviste » Zolle, il cibo sano viaggia su due ruote

Zolle, il cibo sano viaggia su due ruote

La caratteristica principale del servizio è la freschezza: in 24 ore si passa dall’azienda alla consegna a domicilio

Dal produttore al consumatore, i prodotti della campagna consegnati a domicilio direttamente sulla tavola delle famiglie. Non solo: in molti casi il trasporto avviene su due ruote. Zolle è questo e molto di più, un progetto innovativo nato tre anni fa in Lazio e che sta acquisendo un numero sempre più alto di consensi.

E’ l’utente che decide il paniere di Zolle tra frutta e verdura fresche; carni, salumi, formaggi e uova, da animali cresciuti all’aperto; pane, olio e pasta e conserve lavorate in modo artigianale.

La caratteristica principale è la freschezza: in 24 ore si passa dall’azienda alla consegna. I prodotti sono locali, biologici, biodinamici e prodotti con sistemi di lotta integrata. Zolle porta avanti la filosofia della filiera corta, infatti le aziende agricole sono tutte raggiungibili nel raggio di pochi chilometri.

Ne abbiamo parlato con Simona Limentani, una delle fondatrici di Zolle.

Come nasce e come si sviluppa il progetto Zolle?

Zolle è nato poco più di tre anni fa, per la precisione il 20 maggio 2008, su iniziativa mia e della mia socia, Ghila Debenedetti. L’idea è nata perché avevo già svolto un’attività simile quando vivevo in Piemonte, e dopo il mio ritorno a Roma abbiamo scelto di avviare il progetto. La formula di Zolle consiste nel consegnare una volta a settimana alle famiglie i prodotti in quel momento disponibili nelle aziende agricole del territorio.

Prima di avviare ufficialmente l’attività è stato necessario un anno preparatorio, nel quale abbiamo girato per le aziende agricole del Lazio, stringendo contatti e cercando la loro collaborazione. Il Lazio è una regione ideale per un progetto come questo, perché a seconda delle zone si trovano prodotti tipici differenti.

Abbiamo poi iniziato con una clientela di 15-20 famiglie, formate soprattutto da nostri amici o parenti, ma oggi circa 950 famiglie comprano ogni settimana i prodotti da Zolle. Abbiamo la collaborazione di 90 aziende agricole dislocate su tutto il Lazio, e Zolle ha alle sue dipendenze circa 18 persone, quasi tutte con un impegno di lavoro full time.

Quali vie adottate per sensibilizzare a un consumo alimentare direttamente dal produttore?

Nessuna via in particolare, nel senso che non abbiamo mai avuto bisogno di convincere una famiglia ad acquistare i prodotti che mangia direttamente dal produttore. Il numero delle famiglie è aumentato negli anni principalmente tramite il passaparola, pertanto chi si rivolge a noi ha già le idee abbastanza chiare: Internet è senza dubbio utile per farsi conoscere e trovare nuovi clienti, ma penso che il contatto di persona o anche solo telefonico sia l’ideale.

In generale ho notato che c’è molto interesse rispetto a questo genere di consumo, e per trasformare questo interesse in abitudine il passo è breve. Naturalmente bisogna tenere conto di fattori di sostenibilità, sia economica – perché comprare dal produttore costa di più – sia logistica – ossia vivere in un luogo accessibile per chi viene a fare le consegne – e infine di tempi, perché non si tratta di prodotti alimentari ‘subito pronti in padella’, ma richiedono a volte un tempo di preparazione più lungo ed elaborato.

Di recente avete scelto la modalità del corriere in bici, rispetto a mezzi di trasporto più inquinanti. Le nostre città quali vantaggi offrono rispetto ai trasporti sostenibili?

Le grandi città non offrono in generale nessun vantaggio per il trasporto su due ruote: lo scopo indiretto di questa nostra scelta è anche mostrare che si tratta di un mezzo che andrebbe incoraggiato, sia per uso personale che per lavoro. Noi di Zolle abbiamo iniziato a usare in via sperimentale la bici integrata con il furgone, per raggiungere più facilmente i quartieri congestionati dal traffico, in modo che certi cibi – che devono mantenere certe temperature al momento della consegna – non deperiscano per l’eccessiva durata del trasporto.

Quali saranno gli sviluppi futuri del vostro progetto?
Lo scopo generale di Zolle è sostenere lo sviluppo di un’economia agricola e legata al territorio: naturalmente non ci precludiamo l’espansione in altre zone d’Italia, ma siamo anche pronti a offrire consulenza e supporto a chi intende avviare progetti analoghi.

fonte immagine: zolle.it

Scrivi un commento.

Scrivi un commento