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Fiat, auto più efficienti ispirate ai frigoriferi

Il Centro Ricerche Fiat sta sviluppando un sistema di climatizzazione interna che faccia stare i passeggeri al fresco, ma che permetta al veicolo di risparmiare il 15 per cento del carburante normalmente consumato

Risparmiare benzina rimanendo al fresco, presto sarà possibile. Una nuova generazione di auto è in fase di progettazione. L’esigenza è quella di rimanere competitivi nel settore automobilistico creando prodotti e sistemi sempre nuovi, in grado di soddisfare le aspettative dei clienti, ma tutelandone le tasche e proteggendo l’ambiente. Questo significa fornire un elevato livello di comfort ai guidatori, ma anche aumentare l’efficienza nei consumi di benzina.

L’ultima trovata è quella di realizzare un sistema di climatizzazione interna che faccia stare i passeggeri al fresco, ma che permetta al veicolo di risparmiare il 15 per cento del carburante normalmente consumato. Si cimenta nell’impresa Tiffe (Thermal Systems Integration For Fuel Economy), progetto europeo, coordinato dal Centro Ricerche Fiat (CRF).

Il coordinatore di Tiffe, Carloandrea Malvicino, spiega così l’innovativa idea alla base del progetto: “Abbiamo applicato una tecnica di raffreddamento simile a quella osservata nei frigoriferi domestici, utilizzando una quantità limitata di refrigerante per fornire un’alta efficienza e perdite molto basse”.

Quando un frigorifero è in funzione un fluido speciale mette in collegamento l’interno dell’elettrodomestico con l’esterno. Attraverso alcuni passaggi di stato il calore viene prelevato dall’interno e “buttato” fuori dall’involucro. Il sistema allo studio riproduce “l’effetto frigorifero” in un’auto in movimento. Un fluido particolare, nano strutturato, preleva il calore dal veicolo e lo irradia fuori dall’abitacolo attraverso speciali pannelli radianti. Lo scambio termico, in questa situazione, è favorito dal movimento della vettura. Il coordinatore di Tiffe ritiene che il sistema, una volta entrato in produzione, costerà meno di un impianto di raffreddamento convenzionale. Questo grazie all’elevato livello di integrazione e modularità. I ricercatori prevedono che entro il 2015 il nuovo sistema potrà essere montato su tutte le auto in produzione.

fonte immagine | fiatspa.com

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