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Grow the planet, contadini 2.0 si diventa

Un sito tutto italiano che permette di geolocalizzare il proprio orto e rendere conto di ciò che si è riusciti a produrre. Per quale fine? L’idea che sta alla base è una sorta di ritorno al baratto

Chi l’ha detto che i social network servono solo per scopi futili? I pionieri del web 2.0 hanno ormai ampiamente dimostrato che si possono sfruttare le reti sociali per obiettivi più che nobili, dal crowdfunding al mettere a punto progetti di sostenibilità.

Importanti esempi in questo senso arrivano dal settore agrario, che ha visto nascere più di un social network utile a scambiarsi suggerimenti e idee per migliorare la nostra alimentazione e tornare a tecniche sostenibili per la produzione di ciò che consumiamo.

Il progetto Grow the planet risponde esattamente a queste necessità: un sito tutto italiano, creato da Gianni Gaggiani, che permette di geolocalizzare il proprio orto e rendere conto di ciò che si è riusciti a produrre. Per quale fine? L’idea che sta alla base di questo social network è una sorta di ritorno al baratto: se il mio orto ha prodotto più pomodori di quanti ne riesca a consumare mentre non sono stata altrettanto fortunata con le zucchine, posso collegarmi al web per trovare l’agricoltore più vicino a me in surplus di zucchine e in deficit di pomodori.

Se invece l’orto proprio non ce l’ho, ma mi piacerebbe sfruttare il mio terrazzo o il giardino per crearne uno, il social network mette in contatto con appassionati di agricoltura e/o con chi svolge questa attività per mestiere, per apprendere le tecniche di base, la stagionalità dei prodotti e via dicendo.

Il progetto Grow the planet parte a settembre con una caratteristica molto simile all’ultima frontiera del social: esattamente come in Google +, si potrà accedere a questa rete solo tramite invito.

fonte immagini | altopascio.info

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