La classifica dei comuni ricicloni è utile per capire quali siano stati i comuni capaci di differenzaire la raccolta dei rifiuti con percentuali superiori al 60%, indice di grande virtuosismo. Il migliore di tutti? Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno che ha battuto la concorrenza di ben 1290 comuni (per un totale di 8.136.837 abitanti pari al 13,4% della popolazione italiana), tutti quelli capaci di stare sopra alla percentuale minima richiesta da Legambiente, che ha pubblicato il rapporto.
Secondo i dati pubblicati nel rapporto il Veneto si conferma la regione con il più alto numero di ricicloni in termini assoluti (381) oltre che in rapporto al numero totale dei suoi comuni (65,6%), seguito dal Friuli, i cui risultati rimangono immutati rispetto allo scorso anno. A guadagnare posizioni è il Trentino Alto Adige che piazza in classifica 30 comuni in più, mentre a perdere presenze nelle classifiche è la Lombardia, con 116 comuni in meno rispetto all’anno scorso.
Le ragioni del sorpasso derivano non solo dalla percentuale netta di materiale riciclato ma anche da quella che in Legambiente viene definita “buona gestione”: ovvero si considerano anche parametri quali la produzione totale di rifiuti pro capite, la separazione di rifiuti pericolosi, i metodi di raccolta e l’efficienza del sistema, la qualità e la sostenibilità, ambientale, sociale ed economica del servizio. Due i punti dolenti che emergono dall’analisi della classfica: il primo riguarda le grandi città: Torino è la migliore ma non riesce ad essere promossa, giungendo ad un buon 42%, Milano ferma al 35% circa, Roma e Napoli sono ancora più in basso (e la cronaca non fa che dimostrarlo ogni giorno).
Insomma, il sud è ancora molto indietro per quanto riguarda le politiche legate al riciclo sia per quanto concerne l’abitudine ad effettuare la raccolta differenziata, sia per quanto inerisce i metodi e gli impianti di smaltimento. Eppure, c’è di che essere ottimisti, perchè il trend è in netto miglioramento, basta pensare proprio alla Campania che piazza quasi 50 comuni in classifica dai 30 dell’anno passato.
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