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Gas, sole e vento: in Turchia la prima centrale ibrida

Non solo le automobili del futuro saranno ibride ma anche le centrali energetiche che si affideranno sempre di più a un mix di fonti rinnovabili e tradizionali

La popolazione mondiale cresce e con essa la domanda di energia: siamo sempre di più su questo pianeta e il tenore di vita dei paesi in via di sviluppo diventa sempre più simile al nostro. Abbiamo bisogno di tanta energia, ma dobbiamo anche stare molto attenti a ridurre i consumi e avere un’occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.

Si parla tanto di fonti rinnovabili, e le speranze di tutti sono riposte nel sole e nel vento. Sembrerebbe tutto perfetto, ma sappiamo che ci sono tanti problemi da risolvere: i costi elevati e l’efficienza degli impianti che non sono ancora al top. Perchè allora non mettere insieme le forze? Ridurre l’utilizzo dei combustibili fossili e usare il vento dove i pannelli solari non rendono abbastanza: un sistema esclude l’altro?

Non nei piani della General Electric che ha progettato la prima centrale ibrida al mondo con livelli di flessibilità ed efficienza senza precedenti per dare ulteriore spinta alla produzione di elettricità da eolico, solare e gas naturale: un sistema integrato che unirà impianti a gas, turbine eoliche e una torre solare a concentrazione, un mix di fonti tradizionalmente sfruttate in modo indipendente. Il nuovo modello si chiama Flex Efficiency e sorgerà a Karaman in Turchia nel 2015, grazie al sodalizio tra General Electric e la società turca Metcap Energy Investments.

Paul Browning, presidente e ceo Thermal products di GE Energy, ha motivato la scelta strategica della società statunitense:“La centrale FlexEfficiency è basata sull’integrazione tra energia eolica, gas naturale e solare termico e si pone l’obiettivo di fornire una soluzione energetica più pulita, affrontabile in termini di costi e affidabile. Accoppiare una turbina a gas con un generatore eolico può abbattere i costi di quest’ultimo, perché i due sistemi possono condividere una parte dei sistemi di controllo e delle connessioni alla rete elettrica, e inoltre il gas può compensare le variazioni del vento, mentre la torre solare concentra l’energia e produce vapore che può essere inserito nel ciclo della turbina a gas per aumentarne la potenza”.

Smart, non è vero? La futura centrale a ciclo combinato avrà un’efficienza del 69% (con possibilità di superare anche la soglia del 70%) e una capacità di produzione di 530 megawatt che soddisferanno le necessità energetiche di oltre 600mila edifici.

 

fonte immagine | greenme.it

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