La bioedilizia si adatta perfettamente all’automazione e agli ambienti hi-tech. A dimostrarlo è stata l’inaugurazione di una casa a Dorchester, un quartiere di Boston. Il progetto è stato realizzato da Cynthia Loesch e Ivan Liriano, due architetti che sono nati e cresciuti in quel quartiere.
Fin dall’inizio, il terreno abbandonato era stato acquisito per poter costruire una casa ad alta efficienza energetica. Queste erano le intenzioni di Loesch e Loriano che hanno trovato realizzazione con un’abitazione ben isolata che integra pannelli solari e apparecchiature all’avanguardia. Gli architetti si sono battuti per la realizzazione della casa intelligente e hanno sfatato molte false credenze. In primis che costruire abitazioni intelligenti non significa sforare il proprio budget, perché con il risparmio energetico gli investimenti iniziali saranno presto recuperati; in secondo luogo, una casa intelligente si sposa perfettamente con la bioedilizia e può sorgere ovunque, anche in piccoli quartieri come Dorchester.
Durante la costruzione della casa, Loesh e Loriano hanno coinvolto gli abitanti del quartiere; dal mese di maggio la coppia ha organizzato degli open-house, eventi durante i quali la casa veniva mostrata agli ospiti. L’abitazione intelligente ha una lunga lista di caratteristiche ambientalmente orientate e giorno dopo giorno mira sempre a migliorarsi. L’open-house serve anche a mostrare i progressi dei vari lavori. I vicini di casa della coppia erano così entusiasti che hanno partecipato attivamente alla realizzazione dell’impianto per la raccolta dell’acqua piovana, acqua che verrà poi utilizzata dal sistema di irrigazione del giardino.
La tecnologia non resta fuori dalla bioedilizia, anzi, ne è parte integrante: la casa, oltre ad un sistema di intrattenimento high-tech, incorpora un sistema di sicurezza moderno e una serie di automazioni domestiche come, ad esempio, il controllo delle luci. La casa (temperatura, luci, sicurezza ed elettrodomestici) può essere controllata da un dispositivo smartphone che con i nuovi progressi potrà monitorare l’ambiente domestico e dare suggerimenti per migliorare l’efficienza energetica anche a distanza.
Il costo di costruzione può essere paragonato a quello di un’abitazione convenzionale, ciò è stato dimostrato con progetti su larga scala. In più esistono incentivi statali per i pannelli solari e un gran risparmio può essere dettato dalle abitazioni prefabbricate dove i 6 componenti principali sono realizzati in cantieri specifici ed assemblati in loco.
Per la realizzazione della prima casa intelligente di Boston, la coppia di architetti ha dovuto educare funzionari comunali, imprenditori e banchieri riguardo le politiche degli edifici smart. C’è ancora molta disinformazione ma, nonostante ciò, la coppia di Dorchester è riuscita a terminare i lavori e a trovare vari inquilini perché la casa sarebbe stata troppo grande solo per due persone.
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