Home » La Sicurezza Pubblica » Numero unico europeo per le emergenze, il 112

Numero unico europeo per le emergenze, il 112

Il 112 è il numero unico europeo per le emergenze. In pochi lo sanno e la UE preme perché il servizio diventi realtà nei 27 Stati membri

Un numero unico europeo per le emergenze, il 112. Lo sapevate? Credo di no, e non sto tirando ad indovinare. Da un recente sondaggio risulta infatti che solo il 25% dei cittadini europei ne sono a conoscenza ed in Italia la percentuale scende al 4%. Vediamo allora di conoscere meglio questo servizio che, è proprio il caso dirlo, potrebbe salvarci la vita.

L’idea di istituire un numero unico per le emergenze, valido su tutto il territorio europeo, nasce nel 1991 con il proposito di rendere i servizi di emergenza più accessibili specie agli stranieri che, per lavoro o per piacere, si trovano in una situazione di difficoltà in un paese che non conoscono. La Commissione Europea, da allora, ha sollecito gli Stati membri ad implementare il servizio garantendo il rispetto di alcuni requisiti per renderlo sempre più efficace.

In caso di emergenza (malore, infortunioincidente stradale, incendio, etc) si può contattare il 112 telefonando gratuitamente da fisso o mobile da qualsiasi paese europeo. Non serve quindi memorizzare i diversi numeri di assistenza, benché in molti paesi continuino a funzionare in parallelo. In futuro il servizio potrebbe diventare accessibile anche da VOIP, vista la crescente diffusione di questa tecnologia. La chiamata è prioritaria ed è garantita la risposta della centrale operativa in tempi rapidi. Gli operatori, per garantire l’assistenza agli stranieri, sono in grado di comunicare nelle principali lingue europee. Tra le peculiarità del servizio vi è quella di localizzare la posizione geografica di chi chiama senza che vi sia la necessità di fornire questa indicazione che, specie per chi si trova all’estero, potrebbe risultare difficoltoso.

La centrale operativa ha poi il compito di trasferire le chiamate ai servizi di emergenza specifici (Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco, Pronto Soccorso Sanitario, etc). Il livello di implementazione del servizio non è ancora completo. Tra i diversi paesi europei emerge uno scenario molto eterogeneo. Si distinguono paesi come la Svezia dove il servizio è perfettamente funzionante, e paesi come l’Italia che si trovano sempre in alto mare. Le ragioni di questo divario sono senz’altro legate alle priorità assegnate da ciascun paese alle questioni sociali ma c’è anche da ricordare che la Svezia aveva già istituito un numero unico per le emergenze sin dal 1953 e forse partiva avvantaggiata.

Le UE ha recentemente rafforzato gli impegni sul numero unico europeo per le emergenze e la Commissione sembra ancora più determinata nel monitorarene la corretta applicazione nei 27 Stati dell’Unione europea. Per i paesi che non renderanno operativo il servizio sono previste pesanti sanzioni. Vi sono inoltre futuri progetti legati alla perfetta funzionalità del servizio 112. Tra questi il sistema eCall che potrebbe divenire presto obbligatorio sulle autovetture.

fonte immagine | google images

Scrivi un commento.

Scrivi un commento