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Sanità 2.0, l’Abruzzo si avvia all’eccellenza

Investimenti d'eccellenza in arrivo in Abruzzo per combattere la mobilità passiva e migliorare i servizi ai cittadini puntando sulle potenzialità dell’era del web 2.0

Come definireste una sanità intelligente? Un sistema avanzato, in grado di curare tempestivamente anche le malattie più gravi: certo, lo desideriamo tutti. Ma sanità intelligente significa molto di più: cercare poli medici nel proprio territorio e trovarli immediatamente, scoprendoli affidabili e di eccellente qualità.

Un problema che interessa diverse regioni italiane e che grava fortemente sul budget della sanità, è la mobilità passiva: un fenomeno diffuso, per cui molti pazienti migrano verso altre città, o addirittura all’estero, alla ricerca di cure migliori per le proprie patologie.

Non è certo un modo smart di affrontare le cose: come per la spesa a chilometri zero, che punta a privilegiare i prodotti locali per combattere inquinamento e costi economici, allo stesso modo la sanità intelligente è quella della porta accanto! Una sanità a chilometri zero, dunque, che deve ispirare fiducia e funzionare in modo efficiente. Questi gli obbiettivi della Regione Abruzzo, che sta riservando ingenti somme per fare dei propri ospedali nuovi poli d’eccellenza, guidati da medici di valenza universitaria, in grado di attrarre pazienti e combattere il fenomeno della mobilità passiva.

In particolare Teramo sta puntando sulle potenzialità dell’era 2.0: trasmettere le informazioni in modo telematico, passando alle cartelle cliniche elettroniche, è l’arma vincente. Lo sa bene il manager della ASL di Teramo Giustino Varrassi, che annuncia un importante progresso per la sua città: “Avremo un sistema di informatizzazione di tutto il dipartimento della diagnostica per immagini, cioè della radiologia, che consentirà una trasmissione di tutte le immagini e tutti i referti. Questo è un passo avanti di grandissima civiltà, soprattutto in una situazione nella quale ormai il mondo è in collegamento in tempo reale”.

L’Abruzzo sta puntando molto sull’innovazione tecnologica, con l’acquisto di nuovi macchinari avanzati, che permettono di avviare terapie sempre meno invasive. La ASL di Teramo ha annunciato il prossimo arrivo di uno speciale acceleratore di brillanza, che permetterà di effettuare la radioterapia intraoperatoria.

In tal modo sarà possibile iniziare le cure in uno stadio iniziale della malattia, guadagnando tempo vitale per la salute del paziente, e riducendo drasticamente i costi che ricadono sulla sanità. Senza contare i pazienti che saranno attratti dai nuovi sistemi tecnologici.

Un approccio intelligente quello abruzzese, che ci guida verso un sistema sanitario nazionale sempre più smart.

fonte immagine | aostacamp.it

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