Nel Midlands, importante polo industriale dell’Inghilterra, prende vita un progetto ecologico davvero innovativo. Nel 2009 l’azienda canadese Knowaste e la londinese Versus Energy si sono impegnate a raccogliere pannolini monouso e altri prodotti sanitari per convertirli e produrne tegole per l’edilizia. Riconvertire rifiuti di base inorganica è uno dei temi più sentiti in Inghilterra e nel resto del mondo, visto il perenne incremento della popolazione e l’aumento di questi materiali che vengono depositati per anni in discariche o bruciati negli inceneritori. Secondo le stime degli studiosi incaricati dalla Knowaste, ogni anno, nella zona delle Midlands, sono prodotti circa 441 kg di rifiuti domestici e 840 Kg di rifiuti industriali mentre l’80% degli scarti cittadini va direttamente all’inceneritore.
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I rifiuti Absorbent Hygiene Products, come i pannolini usa e getta per bambini o i prodotti igienici femminili, richiedono almeno 500 anni per decomporsi. L’uso degli inceneritori per questo tipo di rifiuti, sempre secondo gli studi, danneggia l’ambiente immettendo ogni anno circa 22 mila tonnellate di anidride carbonica conseguenti a circa mezzo milione di pannolini bruciati. Da questi presupposti ma anche dal fatto che, solo in Inghilterra, sono circa 3 miliardi i pannolini usa e getta consumati ogni anno, nasce l’importante progetto che prevede la creazione di cinque impianti di conversione degli AHP, tra Londra, la Scozia e il West Midlands. Un primo impianto, che converte i pannolini in materiale per l’edilizia è già esistente e attivo, ma entro quattro anni entreranno in azione altre strutture per convertire gli Ahp in tegole.
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Il piano è lungimirante e ambizioso visto che si suppone porterà in Gran Bretagna un risparmio di 110.000 tonnellate di emissioni di anidride carbonica all’anno. Già molte strutture come asili e ospedali sono state contattate per il recupero dei materiali di scarto con ingenti investimenti che però porterebbero a grandi risultati, come spiega Roy Brown, ceo della Knowaste: “Questo primo sito a West Bromwich rappresenta l’inizio di un investimento complessivo del valore di 25 milioni di sterline nel Regno Unito, che darà vita ad una capacità di trattamento di circa un quinto del flusso dei rifiuti AHP”.
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