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London Farm Tower, l’agricoltura in verticale

London Farm Tower progettata da Brandon Martella crea un mini-ecosistema che consente agli abitanti di ridurre la loro impronta ecologica sul pianeta e di abitare in un ambiente in cui si possono svolgere diverse attività nonchè vivere in un'atmosfera rigenerativa

Brandon Martella ha disegnato un’azienda agricola verticale da collocare nel contesto urbano di Londra. Il progetto partecipa al concorso AWR per inserire un nuovo elemento architettonico sulle rive del Tamigi, nel Potter’s field, che risponda al bisogno di cibo a prezzi concorrenziali e spazi abitativi in città.

LOFT, la London Farm Tower progettata da Martella, raccoglie energia eolica grazie a delle turbine ad asse verticale e recupera l’acqua della traspirazione delle piante grazie ad un sistema che guida le gocce di condensa che si depositano sulle pareti fino a rientrare nel sistema idroponico.

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Secondo i calcoli di Martella, LOFT potrebbe produrre fino al 20% della frutta e della verdura di cui Londra ha bisogno, riducendo le emissioni di CO2 imputabili al trasporto delle derrate dalla campagna fino ai mercati cittadini (purtroppo manca un calcolo dettagliato dell’energia utilizzata nell’intero ciclo di vita del LOFT per avvalorare le sue proposte).

In campagna l’illuminazione è gratuita, fornita dal sole. In un grattacielo a destinazione agricola, per quanto ci si sforzi di ottimizzare gli apporti esterni, si deve aggiungere una buona percentuale di luce artificiale perché le piante su diversi livelli si ombreggiano, specie se, come promesso dal progetto, la produzione di frutta e verdura sarà slegata dai cicli stagionali.

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Il problema delle serre è il controllo dei parassiti. Come in tutti gli ambienti artificiali, l’ecosistema della serra è stato semplificato e sono stati eliminati molti elementi presenti in una rete trofica naturale come gli anfibi, gli uccelli selvatici e praticamente tutti gli insetti: in queste condizioni gli organismi pionieri non trovano rivali e le infestazioni esplodono con virulenza. La risposta al problema è generalmente chimica.

Guardando le proporzioni tra le destinazioni d’uso dei vari spazi si nota come l’agricoltura sia solo un terzo del volume complessivo dell’edificio. Un altro terzo viene utilizzato per appartamenti e la rimanenza viene suddivisa tra parcheggi, spazi per mostre, negozi, uffici e servizi vari.

London Farm Tower progettata da Martella crea un mini-ecosistema che consente agli abitanti di ridurre la loro impronta ecologica sul pianeta e di abitare in un ambiente in cui “la gente può svolgere diverse attività, come fare shopping, lavorare e vivere in una atmosfera rigenerativa”.

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fonte immagini | brandonmartella.net

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