L’acqua potabile è un lusso estremo in molte aree povere e degradate del nostro pianeta. Una persona su otto infatti non ha accesso a nessuna struttura di distribuzione e le cattive condizioni dell’acqua sono responsabili in India di circa il 60/80% delle malattie che colpiscono la popolazione. E’ sulla base di queste considerazioni che la compagnia Sarvajal ha pensato a una soluzione innovativa per assicurare l’acqua alla popolazione: fornirla tramite dei veri e propri “bancomat”.
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La politica scelta dall’azienda per la diffusione dei propri “bancomat dell’acqua” è senza dubbio singolare, funziona tutto come un moderno franchising: chi decide di investire nell’azienda ottiene la possibilità di utilizzare il marchio Sarvajal e le strutture da questa messe a disposizione, appunto il “bancomat” con il sistema di distribuzione connesso. Il soggetto che stipula il contratto in questo modo acquista acqua potabile direttamente dalla Sarvajal pagandola in anticipo.
Il “bancomat”, che prevede un “lato esterno” per la distribuzione all’utente finale ed è collegato a un sistema di stoccaggio dell’acqua che la mantiene sempre al riparo dai raggi solari, viene successivamente posizionato all’interno di villaggi e comunità non servite dalle infrastrutture idriche e le persone interessate possono a loro volta acquistare delle vere e proprie “ carte di credito” da utilizzare per vedersi erogata l’acqua. La particolarità è che queste carte prepagate potranno essere ricaricate tramite una semplice telefonata.
Il “bancomat” non ha inoltre bisogno di essere collegato a strutture elettriche in quanto riesce a funzionare completamente grazie all’energia pulita ottenuta dai pannelli solari installati sulla propria superficie esterna. Questa particolare soluzione permetterà quindi di portare acqua potabile in zone dove in precedenza era quasi impossibile, salvando centinaia di migliaia di persone dalle patologie connesse al consumo di acqua inquinata.
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Il problema, però, è proprio nella modalità di funzionamento ipotizzata per questo bancomat: sarà probabilmente difficoltoso, infatti, far prendere dimestichezza alle popolazioni rurali con le carte di credito e le ricariche via telefono. L’iniziativa è assolutamente lodevole ma necessita di una maggiore semplicità di utilizzo per potersi effettivamente espandere su larga scala.
fonte immagine | inhabitat.com









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