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Redemption, uno spray per i rifiuti spaziali

Un sistema attivo per la rimozione di detriti spaziali basato su una schiuma poliuretanica espandibile, ideato da sei ricercatori italiani per distruggere i rottami che si aggirano nella galassia

Quando pensiamo allo spazio immaginiamo un’immensità sconfinata e pura, libera da ostacoli a perdita d’occhio. Da quaggiù non ce ne accorgiamo, ma la volta stellata al di sopra di noi è tutt’altra che sgombra da rifiuti ! Pezzi di satelliti, rottami di razzi e navicelle, minuscoli frammenti di corpi celesti rendono talmente densa l’atmosfera, che si può parlare di veri e propri rifiuti spaziali. Corpi che viaggiano a una velocità elevata, rischiando di collidere con satelliti attivi e produrre ingenti danni, non sempre calcolabili con esattezza; e poichè volano ad alta quota e in totale assenza di gravità, sono destinati a rimanere sospesi per decenni prima di sgretolarsi.

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Il fenomeno comincia a essere rilevante, se la NASA ha dichiarato che negli ultimi dieci anni i rifiuti spaziali sono addirittura raddoppiati! Dal Sol Levante ci hanno già provato a ripulire il cielo, grazie a giganti reti da pesca che si aggirano sopra le nostre teste, ma alcuni ricercatori italiani hanno pensato a una soluzione molto più radicale. L’Italia non è certo tra i maggiori produttori di rifiuti cosmici, ma ha il vanto di aver inventato un rimedio al problema: dal Gruppo di Robotica Spaziale dell’Università di Bologna arriva Redemption, lo spray made in Italy per ripulire la galassia!

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Il nome è l’acronimo di REmoval of DEbris using Material with Phase Transition – IONospherical tests, preludio di un progetto ambizioso: allontanare dallo spazio la spazzatura, liberandocene per sempre. Lo spray sarà spruzzato da una sonda dell’ESA, che a marzo 2012 decollerà dalla base svedese ESRANGE di Kiruna per identificare i detriti e liberare su di essi la schiuma poliuretanica espandibile che in breve tempo si dovrebbe indurire ed espandere, portando gli oggetti a dieci volte le proprie dimensioni originarie; i corpi estranei così uscirebbero dall’orbita terrestre o si sposterebbero verso l’atmosfera, autodistruggendosi per combustione al primo contatto. Con Redemption riusciremo a ripulire lo spazio?

fonte immagine | jacktech.it

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