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B’io risparmio, gruppi di acquisto per mangiare sano

Mangiare biologico a prezzi contenuti è possibile grazie a B’IO RISPARMIO, il nuovo progetto di Orto e Gusto per fare acquisti collettivi settimanali, l’ideale per chi ha poco tempo ma vorrebbe comunque mangiare sano e risparmiare

Sempre più persone si uniscono in Gruppi di Acquisto Solidale, allo scopo di acquistare – e poi dividere – grandi quantitativi di prodotti biologici, provenienti dal commercio equo o acquistati direttamente dal produttore.

B’IO RISPARMIO è uno degli strumenti che permettono l’incontro tra produttori e consumatori, ne parliamo con Michaela Bollazzi di Orto e gusto che coordina il progetto.

Come spiegare in due parole il concetto di gruppo di acquisto?

Il gruppo di acquisto non è altro che un insieme spontaneo di persone che uniscono le proprie forze per poter acquistare prodotti di vario genere (non solo alimenti) che rispondano a certi principi etico-sociali e ambientali. In generale è un approccio critico al consumo, ma nella pratica ogni gruppo segue propri ideali e propri scopi. Ci sono i gruppi che acquistano solo biologico, altri che sono interessati esclusivamente al km zero, altri il cui scopo principale è mangiare sano risparmiando, altri ancora perseguono tutte queste idee etc.

Ogni tanto ci è capitato di lavorare con dei GAS, ma dal nostro punto di vista la gestione di prodotti così deperibili come frutta e verdura BIO non sempre è facile con gruppi grandi di 10 o 20 persone. Ma soprattutto ci sono persone che per varie ragioni non possono o non vogliono far parte di un gruppo stabile (perché non hanno tempo, perché non c’è un GAS vicino etc.). Infine ci sono persone che pur facendo parte di un GAS, comunque preferiscono comprare altrove frutta e verdura (tra i nostri clienti ve ne sono diverse).

In cosa consiste il vostro progetto e com’è possibile aderire?

L’idea di B’IO RISPARMIO ci è venuta stimolati dalle richieste di alcune persone che ogni tanto ci contattano per sapere se sia possibile fare acquisti collettivi una tantum con amici e colleghi. Con B’IO RISPARMIO tutti hanno la possibilità di acquistare prodotti BIO a “km… Italia” risparmiando e senza far parte di un gruppo stabile. Acquisti solo quando vuoi e hai la possibilità di avere prodotti freschi in piccole quantità tutte le settimane.

B’IO RISPARMIO si basa sulla figura del B’IO Risparmiatore, una persona che “collabora” con Orto e Gusto, organizzando gli acquisti di frutta e verdura biologica di amici, parenti, colleghi, vicini di casa, membri di un’associazione o un circolo. E’ sufficiente raccogliere gli ordini di poche altre persone (in media 5) per mangiare gratis tutta la settimana. Infatti con un ordine minimo di 5 BIO-spese (cassette miste del valore di 20€) oppure di frutta e verdura BIO per lo stesso valore complessivo, i B’IO Risparmiatori hanno il diritto, rispettivamente, o a una BIO-spesa grande omaggio o a frutta e verdura BIO omaggio di pari valore. In questo modo si può arrivare a risparmiare in un anno oltre 1.000€. B’IO Risparmio interessa sia singole persone che intendono mangiare totalmente gratis gestendo la spesa di altri sia piccoli gruppi di amici, colleghi, vicini che possono acquistare tutti insieme e mangiare gratis a turno.

In che modo una maggiore consapevolezza di ciò che consumiamo può contribuire allo sviluppo delle città smart? Secondo voi quali sono le altre vie di sensibilizzazione della cittadinanza?

Acquistare consapevolmente significa passare dall’essere consumatori a consumaTTori, diventando protagonisti delle scelte che influenzano la vita di tutti i giorni. Scegliere un prodotto sano e biologico significa impegnarsi un po’ di più oggi per avere un mondo migliore (o per lo meno non peggiore) domani. Il metodo di coltivazione biologico, infatti, non solo non avvelena le persone che ci lavorano e che lo mangiano, ma non inquina e impoverisce nemmeno i territori: il biologico non solo vieta l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti, ma impone la rotazione delle colture e questo contribuisce a mantenere ricchi i terreni.

Tutti dobbiamo mangiare e il cibo è qualcosa che ha a che fare direttamente con la salute del nostro corpo, qualcosa che riguarda tutti da vicino: non è un concetto astratto o estraneo. Per questo proprio il cibo si presta a essere un punto di partenza concreto per una più ampia riflessione su come e cosa si consuma e sui nostri stili di vita: dalle fonti di energia alla mobilità, da modelli di sviluppo economico alternativo ai modi e i tempi del lavoro, dai rifiuti allo spreco di risorse.

Una maggiore consapevolezza critica delle persone su questi temi può contribuire a rendere anche le città migliori e “smart”. Faccio un esempio: che senso ha consumare prodotti biologici e poi andare in macchina anche solo per fare 100metri contribuendo così ad alzare il livello di inquinamento. Che senso ha fare una spesa cosiddetta “solidale” ed eco se poi si comprano e si buttano via decine di oggetti superflui ogni giorno, depauperando così risorse preziose e andando a ingigantire la masse di rifiuti? Che senso ha acquistare biologico per salvaguardare la propria salute e l’ambiente, se poi gli stessi cibi freschi sono in inutili e inquinanti imballaggi di plastica?

E a parte dare buoni esempi di vendita o di acquisto/consumo, credo che oggi i miglior modo per sensibilizzare gli altri sia la creazione di punti di incontro e scambio di idee ed esperienze sia fisici sia virtuali. Le persone devono avere la possibilità di dire la loro sul luogo in cui vivono: dall’altro lato, però, ci devono essere degli amministratori altrettanto intelligenti e sensibili che vogliano e sappiano ascoltare. I mezzi ci sono, le idee anche, è solo necessario che qualcuno li colga per il bene della collettività.

fonte immagine | cucina-naturale.it

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