Con la Sanità 2.0, anche le diagnosi possono essere portate in Rete. Sempre più software sono sviluppati per supportare i medici di tutto il mondo creando molteplici vantaggi per i pazienti. Se l’assistenza online ai diabetici è già realtà, oggi per la medicina grazie ad un potente algoritmo inizia l’era delle diagnosi online.
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Il cancro ai polmoni è il tumore più comune al mondo con 1,3 milioni di nuovi casi diagnosticati ogni anno. Quando la diagnosi viene effettuata tempestivamente, il cancro al polmone potrebbe non essere fatale; il problema è che questa patologia presenta i più bassi tassi di sopravvivenza perché due terzi dei pazienti affetti non ricevono prontamente le dovute cure.
A tal proprosito è stato elaborato un algoritmo in grado di identificare precocemente e con successo i tumori polmonari e del tratto gastro-esofageo ma entro breve tempo potrebbe essere rilasciata online una versione per sensibilizzare l’opinione pubblica; con la versione web i pazienti che presentano alcuni dei sintomi e sono esposti a fattori di rischio saranno stimolati a consultare il proprio medico per ulteriori accertamenti.
Lo studio, condotto dai ricercatori della Nottingham University e pubblicato sul British Journal of General Practice, mira a sviluppare e testare il successo di un algoritmo che incorpora sia sintomi sia fattori di rischio. Per sviluppare l’algoritmo sono state effettuate numerose indagini in 375 ambulatori di medicina generale della Gran Bretagna analizzando i dati dei pazienti affetti da cancro contenuti nei database.
La precocità delle diagnosi di cancro è una sfida importante e questa nuova ricerca aiuterà i medici ad identificare i pazienti che stanno sviluppando un tumore. I risultati suggeriscono che la semplice consapevolezza dei sintomi aiuta ad accelerare la diagnosi precoce in modo da salvare 5mila vite ogni anno; il paradosso è che tutto questo sarà possibile senza nessun nuovo progresso nella medicina.
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L’algoritmo sviluppato per la diagnosi precoce tiene conto dei sintomi più banali come per esempio l’inappetenza o la perdita di peso ma anche a sintomi meno noti come tosse con sangue, anemie e la broncopneumopatia cronica ostruttiva delle vie aeree; l’algoritmo abbraccia tutti i segnali di rischio, cosa che attualmente i medici non fanno, concentrandosi prevalentemente su un numero circoscritto di sintomi, rischiando di perdere fino al 40% dei casi diagnosticabili.
fonte immagine | psi.ch








