Home » La Sostenibilità » Turbine eoliche a spasso per il mare

Turbine eoliche a spasso per il mare

L’ultima frontiera nel settore delle energie rinnovabili sono i prototipi di turbine eoliche galleggianti ubicate in zone altrimenti inaccessibili ma ricche di correnti che possono alimentarle

L’ultima frontiera nel settore delle energie rinnovabili è un prototipo di turbina eolica che… galleggia. Wind Flow è costato 30 milioni di euro e la sua sperimentazione al largo delle coste portoghesi è iniziata circa un mese fa. L’idea alla base del progetto è che, costruendo delle turbine in grado di muoversi in mare, queste possano essere ubicate in zone altrimenti inaccessibili ma ricche di correnti che possano alimentarle.

Per saperne di più: Olanda, 150 metri di pala eolica

Wind Flow, capace di generare fino a 2 MW, è stato assemblato a terra per essere poi rimorchiato in mare aperto, ad una distanza di 300 chilometri dalla costa. Le turbine, grazie alla mobilità acquisita, potrebbero anche seguire il corso dei venti e orientarsi in modo da poterne raccogliere l’energia nel modo più efficace.

Curiosamente lo stesso tipo di progetto è stato sviluppato contemporaneamente ai due poli opposti del globo. Se quello in fase di testing in Portogallo batte bandiera americana (è stata realizzata dalla Principle Power, con sede a Seattle), un sistema molto simile sta per diventare operativo in Giappone: un parco eolico galleggiante, composto da sei turbine da 2 MW ciascuna, i cui lavori dovrebbero terminare nel 2016.

Novità: I primi traghetti ibridi saranno scozzesi

In Norvegia dalla collaborazione di Siemens e StatoilHydro è nato il progetto Hywind, simile a Wind Flow, visto che anch’esso prevede l’installazione di turbine mobili. Insomma, pare che nel prossimo futuro le grandi navi dovranno effettuare slalom tra turbine eoliche e che il mare sarà ancora più trafficato di quanto non lo sia già.

fonte immagine | energyprofessionalnetwork.com

Scrivi un commento.

Scrivi un commento