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Green Pilgrimage Network, la rete per i pellegrinaggi sostenibili

Turismo sostenibile e religione hanno caratterizzato un incontro avvenuto ad Assisi che ha visto nascere il Green Pilgrimage Network, la prima rete dedicata ai viaggi religiosi a impatto zero

Da poco ad Assisi c’è stato un incontro religioso ma anche, più metaforicamente, laico che ha testimoniato come etica verde e religione siano fortemente legate. A fine ottobre i rappresentanti delle delegazioni di 15 diverse religioni di tutto il mondo si sono incontrati con associazioni laiche e ambientaliste nel contesto di Assisi. L’attrazione mistica dei luoghi francescani non ha fatto perdere di vista a tutti i congregati un punto importante della riunione: l’etica ambientale ed il rispetto dell’ecologia anche durante i viaggi che coinvolgono migliaia di persone.

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E’ noto che un numero molto alto di fedeli si reca ogni anno in pellegrinaggio in città sante e luoghi sacri, il numero è davvero impressionante e si aggira intorno ai 100 milioni di persone. Mentre la diffusione delle religioni e la tradizione dei gruppi di culto è un punto fondamentale di raccolta dei fedeli, in questo caso l’attenzione è stata catturata anche da un altro aspetto: il rispetto per i territori, l’ambiente e le usanze dei luoghi ospitanti.

E così, nel contesto italiano di Assisi, nasce la collaborazione tra WWF e ARC – Alleanza Religioni e Conservazione con una proposta interessante: se il viaggio di qualsiasi persona dovrebbe tenere sempre presenti alcuni concetti fondamentali dell’ecologia, le due associazioni sono le prime a fissare dei veri e propri paletti di rispetto ambientale, fondando il primo network ambientalista e religioso Green Pilgrimage Network.

L’affidamento a tour operators green che organizzano modalità di spostamento e di viaggio che provocano basse emissioni di CO2 nell’ambiente, alloggi e pensioni a basso impatto ambientale, adeguati servizi igienici lungo i percorsi, collaborazione con usi e autorità locali, mappe e progetti green delle zone visitate sono solo alcuni dei punti definiti dall’accordo e pongono le basi per un turismo religioso sostenibile.

Una nota del WWF sottolinea: “Il Green Pilgrimage Network è la prima rete globale per rendere i pellegrinaggi più sostenibili, che aiuterà le fedi a rendere i propri siti sacri e le città di pellegrinaggio più sostenibili, nel rispetto delle rispettive religioni, spiegando ai pellegrini come alleggerire la propria impronta ecologica sul pianeta“.

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Gli oltre 2 milioni di pellegrini che quest’anno hanno visitato La Mecca e le migliaia di fedeli che ogni anno toccano mete di culto come India, Israele, Armenia, Nigeria, Egitto, Cina ed Inghilterra sono solo una prima analisi dell’associazione laico-religiosa e potrebbero diventare un ulteriore spunto per capire che i singoli, laici o magari addirittura atei, possono riscoprire il rispetto dell’ambiente anche grazie all’etica individuale.

fonte immagine | rainforest-save.blogspot.com

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