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Pixel Building, il miracolo dell’ecosostenibile

L’intero edificio è stato progettato sulla base delle tre R della filosofia ecosostenibile (recupero, riciclo e risparmio) a partire dai materiali di scarto riciclati che ne ricoprono la superficie esterna dandogli l’aspetto di una gigantesca composizione di pixel

Produrre più energia di quella che si consuma e avere una emissione di anidride carbonica pari a zero. Questa è una delle frasi magiche quando si pensa alla progettazione di un edificio ecosostenibile e per il nuovo e particolarissimo Pixel Building, sorto a Melbourne questa è solo una delle tante mete raggiunte con una progettazione che dovrebbe settare nuovi standard nel campo.

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L’intero edificio è stato pensato tenendo sempre a mente le tre R della filosofia ecosostenibile: recupero, riciclo e risparmio, a partire dai materiali di scarto riciclati quali, per esempio, i caratteristici pannelli colorati che ne ricoprono la superficie esterna dandogli l’aspetto di una gigantesca composizione di pixel.

Si passa quindi a una produzione di energia che ha del miracoloso: la combinazione di impianto fotovoltaico orientabile e di turbine eoliche, tenendo anche conto della riduzione dei consumi, è in grado di fornire energia per tutti i fabbisogni dell’edificio, creando addirittura un surplus.

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Dicevamo della riduzione dei consumi, anche quella fondamentale per la resa finale del Pixel Building: isolamento fornito sia dalla pannellatura che dalle vetrate, raccolta di acqua piovana (riutilizzabile per scopi non alimentari) in una cisterna interrata, tetto con copertura vegetale, sistema di condutture che convogliano e distribuiscono l’aria fresca e infine una particolare pompa di calore ad assorbimento acqua-ammoniaca contribuiscono a evitare sprechi e rafforzano quindi il già virtuoso bilancio energetico di questo gioiello dell’architettura.

Creato da Studio 505, un gruppo australiano che sul suo sito ufficiale fornisce molto materiale riguardante la costruzione, Pixel Building è un vero e proprio manifesto del sostenibile; ha già ottenuto i massimi punteggi dal Green Building Council of Australia e presto, compensando nel tempo le emissioni di CO2 sviluppatesi durante la costruzione, potrà ambire a raggiungere il punteggio più alto mai ottenuto secondo la certificazione ambientale BREEAM.

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Ma il valore e la portata di questa operazione non finiscono qui: molti altri si sarebbero «accontentati» della progettazione e consegna, ma Pixel Building in qualche modo obbliga alla sostenibilità anche chi lo frequenta e chi ci lavorerà. Come? Semplice: il palazzo non è fornito di parcheggi riservati al personale, incoraggiando quindi l’uso di mezzi a ridotto o nullo impatto ambientale quali servizi pubblici e biciclette!

fonte immagine | walkingmelbourne.com

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