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No smoking be hAPPy!

La campagna promossa dalla Fondazione Veronesi e dalla Fondazione Pfizer punta a combattere la dipendenza dal tabacco con l’aiuto di uno strumento ormai alla portata di tutti: lo smartphone

Nel XXI secolo la tecnologia la fa ormai da padrona nel nostro quotidiano. Grazie ad una valida competizione tra le società costruttrici, che garantiscono prezzi per tutte le tasche, uno degli strumenti che venivano considerati di elite fino a non più di un anno fa, ora è alla portata di tutti: lo smartphone.

Non esiste pubblicità, in video così come su carta, che in un angolo non riporti la possibilità di scaricare un’applicazione sul proprio smartphone. Esistono app che insegnano a preparare la cassata siciliana, quelle che aiutano nella gestione del bilancio familiare, altre permettono di restare in contatto con gli amici, o ancora di leggere le ultime notizie di Borsa… insomma ci sono app per tutti i gusti.

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Ma che dire di un’app che potrebbe diventare la spalla di tutti gli aspiranti ex tabagisti? L’iniziativa promossa dalla Fondazione Veronesi e dalla Fondazione Pfizer è un’applicazione per iPhone, iPad e iPod Touch dal nome accattivante di No smoking be hAPPy (prendendo spunto dalla campagna antifumo promossa dalla stessa Fondazione Veronesi).

L’applicazione si compone di due parti: la prima è la fase No Smoking ed è un’insieme di notizie che riguardano i centri anti-fumo attivi nella propria città e le iniziative che il programma No Smoking be hAPPy promuove per sensibilizzare al problema del fumo; la seconda fase è quella del Be hAPPy, sì perché è estremamente importante che in questo momento chi intende smettere di fumare abbia tutte le informazioni su quali benefici può ricavare dall’aver detto addio alla sigaretta, e quindi ben vengano le notizie sui miglioramenti fisici che ci si può aspettare, sul risparmio in termini economici, sui benefici per tutti i familiari che subivano il fumo passivo.

Ma come funziona? Grazie ad una serie di simulazioni grafiche che intuitivamente illustrano i benefici a breve e lungo termine per il proprio organismo e, cosa da non sottovalutare, anche del proprio aspetto.

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Recenti ricerche sul fumo commissionate proprio dalla Fondazione Veronesi hanno dimostrato che uscire dal tunnel della dipendenza dal tabacco è un’impresa tutt’altro che semplice e, a volte, la sola forza di volontà non basta, ma che può essere valido un supporto morale e pratico proveniente dall’esterno.

L’applicazione è stata realizzata ad hoc per rispondere a queste necessità, fornendo uno strumento completo ed efficace, realizzato attraverso uno dei canali preferiti dalla fetta di popolazione dove si sono registrati il maggior numero di fumatori – dichiara Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesiquesto ci ha permesso di ottenere un doppio risultato: sia di raggiungere attivamente questo target, sia di poterlo sostenere nel tempo, fattore fondamentale per la buona riuscita del percorso di disassuefazione“.

E’ possibile scaricare l’app No smoking be hAPPy a questo indirizzo.

fonte immagine | fondazioneveronesi.it

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