Home » La Sicurezza Pubblica » MIT, l’algoritmo che prevede chi passa col rosso

MIT, l’algoritmo che prevede chi passa col rosso

I ricercatori del Massachussetts Institute of Technology stanno perfezionando un algoritmo in grado di prevedere gli attraversamenti non autorizzati degli automobilisti e di avvisare gli altri veicoli del pericolo incombente

I ricercatori del Massachussetts Institute of Technology (MIT) non finiscono mai di stupire: sta infatti per essere pubblicata sulle pagine della rivista IEEE Transactions on Intelligent Transportation Systems una ricerca che potrebbe cambiare per sempre il mondo della mobilità.

Novità: Rossmann Project, guard rail morbidi per la sicurezza stradale

Il gruppo di scienziati ha infatti elaborato un algoritmo capace di prevedere se un veicolo attraverserà un incrocio ignorando il semaforo rosso e di avvertire gli altri guidatori in tempo utile ad evitare la collisione tra le autovetture.

Dopo aver esaminato per alcuni mesi i dati provenienti da un incrocio di Christiansburg, cittadina della Virginia, osservando il comportamento di un totale di 15mila automobili, l’algoritmo ha “imparato” a leggere in anticipo il movimento delle auto ed i comportamenti dei guidatori, calcolando l’approccio della vettura al semaforo e i tempi di frenata.

Al termine del test, era possibile prevedere con esattezza l’85% degli attraversamenti non autorizzati delle auto, un livello mai raggiunto in questo campo. Secondo il professor Jonathan How, l’algoritmo è in grado di prevedere con alcuni secondi d’anticipo se una determinata auto è destinata a passare col semaforo rosso, facendo dei rapidissimi calcoli, stiamo parlando di millisecondi, sul ritmo di rallentamento di un veicolo oltre che sul suo approccio all’incrocio semaforizzato.

L’implementazione di questo algoritmo all’interno di una vettura “intelligente” potrebbe permettere di salvare molte vite, evitare incidenti e guidare più rilassati. L’obbiettivo è fare sì che le auto si parlino tra loro,  un settore nel quale gli scienziati del MIT stanno investendo tempo e denaro è proprio quello delle comunicazioni veicolo-a-veicolo (V2V).

Da non perdere: eCall, il salvavita automatico in caso di incidenti stradali

Intanto Ford ha da poco creato una black box (ossia un pc dotato di sensori per il controllo del traffico e segnale radio WiFi) in grado di comunicare con le automobili ed avvertire in tempo reale della presenza di semafori o cartelli di stop. Il sistema, piuttosto costoso e quindi (per ora) di difficile implementazione su larga scala, prevede il posizionamento della black box nei pressi di un semaforo e la connessione automatica al sistema di navigazione dell’auto.

fonte immagine | web.mit.edu (Christine Daniloff)

Scrivi un commento.

Scrivi un commento