Un tempo era un semplice salvagente, magari bianco e rosso, che veniva lanciato dai soccorritori a chi cadeva in mare. Oggi la sicurezza e la ricerca di persone nel settore nautico si è decisamente evoluta grazie a strumenti e sistemi di sicurezza moderni ed efficaci, che contribuiscono in modo decisivo alla salvaguardia delle persone in mare.
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L’ultimo sistema ipertecnologico per la sicurezza e la prevenzione nautica è una particolare radio-boa, che permette il recupero del naufrago anche se ha perso conoscenza. Si tratta di un dispositivo di sicurezza personale piccolo e leggero, prodotto dalla società italiana WamBlee, chiamato PLB W400 Personal RESCUE-ME che, in situazioni di emergenza, facilita le unità di soccorso nel loro compito di ricerca e salvataggio.
L’attivazione del dispositivo può avvenire manualmente premendo un tasto o automaticamente tramite sensori di galleggiamento se chi lo indossa si trova in mare. PLB W400 Personal RESCUE-ME è grande poco più di un cellulare e può essere indossato al collo grazie a un’antenna flessibile ricoperta in gomma siliconica, oppure applicato direttamente su un giubbotto di salvataggio, inoltre è dotato di uno speciale ricevitore che avvisa gli altri membri dell’equipaggio della caduta in mare.
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Il funzionamento di PLB W400 Personal RESCUE-ME è garantito per più di 24 ore e può resistere a temperature che oscillano tra -20 e +55 gradi Celsius. Oltre a emettere il segnale radio, la piccola radio-boa personale dispone di un segnalatore luminoso ad alta efficenza, ben visibile e facilmente localizzabile per favorire il più possibile i soccorsi durante la fase di ricerca dei dispersi.
Utilizzando PLB W400 Personal RESCUE-ME, gli eventuali naufraghi saranno in grado di guidare le unità di soccorso fino al punto esatto in cui si trovano, senza sprecare risorse e tempo prezioso!
fonte immagien | wamblee.it








