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EcoTime Clock, il più grande orologio solare del mondo è a Baghdad

Considerato unanimemente un simbolo della rinascita economica e civile di una metropoli lacerata da oltre 30 anni di conflitti, EcoTime Clock è stato costruito dall’azienda inglese Smith of Derby che da oltre 150 anni realizza orologi storici in tutto il mondo

Da anni i mezzi di comunicazione parlano dell’Iraq per dare conto di guerre, attentati o stragi ma, d’ora in poi, la Repubblica irachena potrà essere ricordata anche per un piccolo gioiello della tecnologia sostenibile: a Baghdad, infatti, è stato installato EcoTime Clock, il più grande orologio su larga scala alimentato ad energia solare ed eolica del mondo.

Considerato unanimemente un simbolo della rinascita economica e civile di una metropoli lacerata da oltre 30 anni di conflitti, EcoTime Clock è stato commissionato dalla Baghdad University all’azienda inglese Smith of Derby che, da oltre 150 anni, realizza orologi storici in tutto il mondo, oltre 4.500 finora tra cui quello della Cattedale di St. Paul e quello dell’Emirates Stadium a Londra.

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Costruire il più grande orologio solare del mondo non è stato affatto semplice: posizionato su una torre di 40 metri di altezza e caratterizzato dall’illuminazione in controluceEcoTime Clock ha un diametro di 3 metri e mezzo ed è formato da 4 quadranti ognuno dei quali integra i pannelli solari e i generatori eolici che forniscono l’energia necessaria alla rotazione dei meccanismi interni.

Visto che EcoTime Clock è stato progettato per ticchettare in una città a maggioranza musulmana è dotato anche di un carillon che suona cinque volte al giorno: al suo suono i fedeli si radunano nella piazza antistante per pregare.

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Nonostante i lavori di costruzione abbiano subito dei rallentamenti – assemblare i meccanismi progettati in un Paese dove la guerra ha messo in ginocchio le infrastrutture più elementari e dove la sabbia si infila dappertutto ha obbligato i tecnici ad agire con parecchia cautela – l’installazione è avvenuta senza problemi all’inizio del 2012.

Gli orologi solari stanno prendendo piede in tutto il mondo: in molti Paesi in via di sviluppo l’elettricità non è distribuita capillarmente, per questo molte amministrazioni preferiscono affidarsi alla forza del sole o del vento che permette agli orologi di essere un po’ più affidabili e non essere soggetti ai frequenti black-out che ne minerebbero la precisione.

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fonte immagini | smithofderby.com

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